martedì 6 maggio 2014

Ma SanSperArte NON può

non essere ricompresa negli itinerari ne tenuta fuori dal circuito organizzativo e direzionale di questa manifestazione e non solo.
Quest'anno la manifestazione Monumenti aperti diventa maggiorenne. La sua robusta struttura organizzativa e finanziaria, vedasi i patrocini, ne fanno un appuntamento apprezzato e utile per scoprire o riscoprire o solamente per verificare il grado di tenuta, valorizzazione e custodia di una parte significativa dei nostri beni culturali.
Come ogni anno nel leggere il programma dell'evento anche quest'anno noto l'assenza del nostro Comune, certo ci sono state iniziative di partecipazione nel passato, ma quello che emerge con forza è il fatto che uno dei Comuni sardi che presenta peculiarità culturali, artistiche e di robusto associazionismo, per alcuni aspetti tratti di unicum al mondo, non sia nell'itinerario e cosa ancor più grave non faccia parte con proprie qualificate associazioni di nessuno dei Comitati che costituiscono la direzione strategica della manifestazione.
Certo è facilmente intuibile che vi è a torto o a ragione una carenza dell'Ente locale che evidentemente risulta oberato da altre incombenze eppur tuttavia l'assenza stride con il passato, con il presente e con il futuro di un Comune che si definisce Paese Museo.



Sarebbe troppo facile sparare a zero contro l'amministrazione di turno che tuttavia non è esente da critiche sul versante beni culturali locali, tuttavia anche le argomentazioni degli operatori culturali e del vate della scultura, non paiono convincenti, certo è vero che SanSperArte a me piace definire il mio paese cosi, è un monumento aperto tutto l'anno e chiunque in Italia, in Europa e nel mondo conosce e apprezza la genialità di Sciola non può fare a meno di farci una tappa che normalmente diventa a fecondità ripetuta sia per le innumerevoli creazioni continue del figlio delle pietre, sia per la brillante e pregevole iniziativa di promozione dell'Arte e della Cultura che l'associazione NoArte da lui fondata, promuove in ambito regionale, nazionale ed europeo, sia per la ricchezza della vita associata culturale che spazia dal Teatro, alla produzione e lavorazione della ceramica artistica, dal feltro alla pittura e non solo muralistica.


Ma mi chiedo e chiedo ma proprio perche c'è questa ricchezza intrinseca, oggettiva, proprio perchè ci sono questi talenti, questo spirito dello stare assieme, proprio per queste ragioni, non è ancora più evidente la contraddizione palese che si evince dall'assenza nell'elenco dei 46 Comuni che quest'anno animano l'itinerario? E cosa dire del fatto che Cagliari si è candidata a Capitale europea della cultura nel 2019 e nessuno, amministratori comunali, forze politiche, artisti, associazioni culturali, non rilevino come sia surreale che a 15 minuti dal Capoluogo, a 10 minuti dall'aereoporto, esiste uno dei bacini culturali unici in Europa e non solo e che questo rimanga avulso ed escluso dalla preparazione, progettazione, partecipazione e direzione del grande evento di Cagliari Capitale della Cultura Europea?
Io trovo questa condizione una minchiata gigantesca. Non sono avvezzo per cultura e  formazione a trovare scuse auto giustificative e guardare al dito mentre si indica la luna, questa è una condizione di subalternità e fatalismo auto assolutorio mette l'animo in pace ma non affronta il problema vero, cioè quello che il Comune di SanSperArte è uno dei più significativi bacini culturali in Sardegna, per estensione, qualità, presenza artistica, associazionismo culturale oltre a che culla e madre di uno dei più grandi geni dell'arte scultorea viventi eppur, non esercita il peso rilevante che dovrebbe avere in questo contesto.
Questo è il punto che chiama in causa tutti, amministratori, forze politiche, imprenditori, associazioni culturali private e religiose, singoli cittadini.


Il 30 gennaio si è tenuta nel teatro La Maschera una iniziativa pubblica dal tema: Una grande Utopia, la Cultura decide il Futuro, oggi la titolerei cosi : l'Indifferenza Uccide il Futuro.
Se si vuole si può, se si può si deve, se si deve si fà.


ad majora Bch.



                               

                               IL COMITATO SCIENTIFICO REGIONALE 2014 
Consiglio Regionale della Sardegna Gianfranco Ganau Maria Santucciu Regione Autonoma della Sardegna Assessorato al Turismo Artigianato 
IL COMITATO TECNICO CAGLIARI MONUMENTI APERTI
Il Comitato Tecnico Locale di Coordinamento dell'edizione 2014 di Cagliari
IL COORDINAMENTO DELLA RETE REGIONALE
Il coordinamento della rete regionale e la realizzazione delle attività di comunicazione di Monumerti Aperti sono curate dall' Associazione culturale Imago Mundi 
                              IMAGO MUNDI ONLUS - ASSOCIAZIONE CULTURALE

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta.Arrexionis