lunedì 23 dicembre 2013

SERVE UN ATTO POLITICO CORAGGIOSO E LUNGIMIRANTE.

Non la fiera dell'ipocrisia che si stà sviluppando.

Allora riassumendo i fatti: Il PD propone una leadership che ha avuto 22.808 voti dei 51.561 votanti.Per fare le primarie i candidati avevano raccolto 55mila firme.
Gli elettori sardi sono 1.400.000 i voti validi c.a 1.000.0000.
Nel 2009 Soru perse elezioni raccogliendo  415.600 voti (coalizione 322.410), Cappellacci vinse con 502.084 (coalizione 463.017).
Il PD nel 2009 totalizzo 204.223 voti.
Alle politiche del 2013 il PD ha avuto 233.278 voti su un totale di coalizione di 272.906 il PDL 188.901 su un totale di coalizione di 219.308.
Grillo ha avuto 275.241.
Allora, pensare che l'ostinata candidatura che è figlia di quei numeri e che deve sovvertire questi numeri che neanche il suo mentore politico è riuscito a superare e per lo  più con il piombo alle ali dell'avviso di garanzia, non possa essere messa in discussione anche e soprattutto per evidenti ragioni politiche di inadeguatezza a dirigere e costruire un'alleanza politico programmatica vincente, cosi come, non i giudici ma le ragioni politiche in campo con generale evidenza testimoniano, beh questa è follia pura.
Oppure è un lucido disegno personale che ha già posto la sconfitta politica del csx in conto, e che pensa solo esclusivamente alla salvaguardia del proprio personale tornaconto e degli ascari al proprio servizio, tifosi inutili quanto dannosi.
Si dice che la questione morale o è universale o non è. Mai frase fu più appropriata, basterebbe applicarla come fatto ordinario alla politica della cosa pubblica se cosi si fosse fatto ci saremo risparmiati tutti, come sardi e di sinistra la figura di merda che stiamo facendo in diretta nazionale con lo spettacolo che il  PD stà dando. 
Ci sono centinaia, migliaia di sardi, che hanno il diritto di alzarsi senza macchia alcuna e con fierezza dire, senza temere smentita che la questione morale è una precondizione per chiunque voglia occuparsi di cosa pubblica  a destra e a manca e al centro, perchè l'onestà morale e intellettuale è nel DNA è motivo d'orgoglio è garanzia di affidabilità per gli altri e per se stessi di chiunque, uomo o donna che sia, che si professi libero sardo e di sinistra.

Renato Soru se ci sei batti un colpo, rompi gli indugi, devi dire e fare con chiarezza una sola cosa: liberare il campo dai macigni e dalle macerie di questi mesi ai quali il tuo comportamento non è del tutto estraneo, ritrova lo smalto e lo slancio del 2003 il coraggio di rovesciare il tavolo nell'interesse supremo della Sardegna e dei sardi tutti a cominciare da quel popolo di centrosinistra che è già molto fiaccato da questa lunga e terribile crisi e che rivendica il diritto al futuro. 

Renato Soru tu sai, che ci sono in Sardegna  uomini e donne dotati di risorse morali ed intellettuali e competenti che possono guidare e far riprendere il cammino  di emancipazione e di autodeterminazione del popolo sardo, partendo da dove il processo si è interrotto cinque anni or sono.

Quando entrasti in politica dicesti che ti impegnavi per 5 anni, fummo in molti allora a dirti che la politica è passione e non è a certo tempo data come una cambiale.
Da poco hai ammesso che è cosi, benvenuto tra noi, ora però quello che serve è un atto politico vero di grande spessore e lungimiranza, non commettere lo stesso errore che hai commesso nel 2008, pensa in grande pensa alla Sardegna,perchè solo cosi i sardi avranno la possibilità di concorrere alle legittime attese di un vero leader politico oggi e magari di governo nazionale domani.

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