lunedì 28 ottobre 2013

SE SON ROSE FIORIRANNO..... MA?

La sciagurata condotta delle trattative al tavolo del centrosinistra sardo tenuta dal PD con le scelte fatte e soprattutto con quelle non fatte in qualche modo una qualche utilità l'ha avuta: -può innescare un processo di chiarimento, scomposizione e ricomposizione sul fronte riformista  e su quello riformatore di un'aggregato alleabile di governo nel quale le istanze dell'indipendentismo maturo e dei movimenti cd sovranisti possono trovare un luogo comune nel quale proporre  e provare a dimostrare ai Sardi che la questione della nazionalità è una questione matura per essere posta al centro dell'azione di governo. Una larga fetta della sinistra keynesiana, compresa quella delusa dal PD e dalle narrazioni vendoliane, che ha maturato la consapevolezza che vada reciso il cordone ombelicale con i partiti nazionali e alla quale si aggiunge l'ala autonomista che considera morta e sepolta quella stagione, possono, tutti assieme, determinare una scenario nuovo e progressivo che può contribuire a intercettare e contenere una larga fetta di elettorato progressista e in misura minore anche quello moderato, altrimenti non intercettato e non intercettabile dal CSX attuale e che andrebbe ad alimentare il non voto, il grillismo di necessità e in misura soggettiva ma non determinante la Murgia. 
I maggiori e autorevoli strateghi di questa opzione sono il nascente Partito dei Sardi del duo Maninchedda-Sedda e i Rossomori di Muledda-Melis, i quali entrambi con rilievo pubblico hanno dato conto del progetto in questi giorni. Avendo contezza e conoscenza diretta degli attori in campo da lustri, ed in qualche modo perche un'idea di quel tipo risiede e da tempo nella ragione sociale del comitato d'opinione Sardegna, Sostenibile& Sovrana che ha nelle sue corde la vittoria elettorale del fronte riformista, riformatore e sovranista alle prossime elezioni regionali e che desidera si affermi una nuova idea di sviluppo della Sardegna appunto sostenibile e sovrana,  capace cioè di negoziare con lo Stato avendo chiaro l'ancoraggio dei contenuti al principio di Autodeterminazione dei popoli, e che fosse stata fatta propria dal CSX classico, per quest'insieme di ragioni culturali e politiche e perche l'operazione politica in atto giunga a buon fine occorre che i presupposti abbiano chiarezza e pubblicità tali da non apparire una mera operazione tattica funzionale o ad alzare il prezzo di un possibile ritorno al tavolo del CSX nell'ipotesi peggiore o quella di piantare proprie bandierine in Consiglio Regionale utili solo al sostentamento dei costi dei rispettivi partiti nella migliore.
Perche questo duplice rischio venga scongiurato, occorre da subito allargare la sfera e l'ampiezza quali-quantitativa degli attori e delle attrici in campo con atteggiamenti inclusivi, laici e rispettosi di percorsi soggettivi e/o organizzati, di tutti coloro che hanno valori e programmi simili e comuni, senza creare le condizioni perche ci siano a tavola imbandita qualcuno che decide di aggiungere un posto per l'ospite dell'ultim'ora.
Fatto questo passaggio immediato e costituente senza ulteriori indugi, e avendo a mente che cambiare la Sardegna, il suo asse di sviluppo, la sua geografia istituzionale interna, presuppone puntare a vincere le elezioni condizione necessaria ancorche non sufficiente per vastità e complessità dei tempi e dei nodi  da affrontare, dovrà da subito essere definito e delineato il quadro delle alleanze possibili nelle condizioni date senza imporre pregiudiziali ma anche senza subirne e questo riguarda sia il fronte e le leadership del fronte indipendentista che ha maturato l'opzione di governo si di quello che si è radicato nel blocco culturale e politico di Sardegna Possibile.
Se son rose fioriranno, appunto. Ma:- come ogni cosa in natura, dissodare, lavorare, piantumare, irrigare, in modo intelligente e sostenibile consente di produrre buoni frutti genuini a denominazione d'origine e ad alto valore aggiunto, capaci di competere nel mercato e remunerativi per i produttori, in questo caso i Sardi e la Sardegna. 

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta.Arrexionis