venerdì 12 luglio 2013

TRIS d'AGRICOLTURA

Ricevo e volentieri pubblico un vero tris d'assi sulla nuova politica agricola comune PAC, che segnerà il prossimo periodo 2014-2020 e che avrà riflessi non secondari sulla nostra agricoltura e sul nostro modello di sviluppo agricolo e non solo. Con l'approssimarsi dell'avvio della campagna elettorale per le prossime elezioni regionali sarde, appare sempre più utile ed anche urgente mettere i piedi nel piatto, di una discussione molto distante dai temi concreti che assillano la nostra economia e quella agricola in particolare. Da oggi e per i due successivi Venerdi estivi, saranno pubblicati 3 contributi che avranno come contenuto:
-Lo scenario agricolo europeo e il contesto politico
-Il nuovo modello di Agricoltura 
-Lo sviluppo rurale

Ringrazio sin d'ora l'estensore che per capacità e competenza diretta esercitata ed esercitabile è sicuramente annoverabile in Sardegna, tra coloro che sanno di che cosa parlano, in ordine a questi temi

Agricoltura e dintorni...

Alla fine dello scorso mese di Giugno il Parlamento europeo, la Commissione europea ed il Consiglio europeo hanno raggiunto l’accordo politico sulla Politica agricola comune (Pac) per gli anni 2014/2020. La stesura dei testi definitivi e loro formale approvazione, prevista per il prossimo autunno, sancirà l’avvio della nuova fase che costituisce la quinta revisione della Pac. Il modello agricolo europeo si adatta, non senza difficoltà, ai mutati scenari europei ed internazionali e lo fa dopo più di tre anni di dibattiti, analisi, elaborazione di documenti e così via. La Commissione europea ancor prima del futuro della Pac si è interrogata sul futuro dell’Europa per disegnare la strategia generale nella quale inquadrare le strategie settoriali. Infatti nel marzo del 2010 con la Comunicazione “ Europa 2020 Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva” definisce le linee direttrici delle politiche europee alle quali deve soggiacere, ovviamente, anche la Pac. Alle istituzioni comunitarie si possono muovere molte critiche ma non il difetto di visione strategica sul futuro dell’agricoltura. E in Sardegna quali sono le linee direttrici del proprio sviluppo agricolo? Quale modello è stato disegnato? Esiste un modello di sviluppo della Sardegna nel quale inserire in modo coerente lo sviluppo dell’agricoltura? La risposta è desolatamente negativa su tutti i fronti!
In Sardegna, nei luoghi deputati alle decisioni, si parla poco dell’agricoltura. Si tira a campare. Se, più per congiunture esterne favorevoli che  per azioni regionali, agli allevatori di pecore viene remunerato il latte a prezzi ritenuto più o meno soddisfacente allora sul settore cala l’oblio così come avviene se non si verificano grandi calamità naturali. Al contrario se si manifestano significative calamità o il prezzo del latte ovino subisce un ridimensionamento allora sotto la sferzante protesta degli interessati, amplificata a dismisura dalle Organizzazioni di categoria e dagli stessi politicanti regionali, si riprende a parlare di agricoltura per mettere  pezze capaci, nel migliori dei casi, di attenuare il malessere dilapidando ingenti risorse finanziarie. Non strategie ma tattiche di cortissimo respiro-
Nemmeno la nuova Pac con il suo orizzonte al 2020, e che prende corpo dopo tre anni e mezzo di discussioni, costituisce un elemento capace di far spendere qualche ora alle due nostre massime istituzioni, Consiglio regionale  e Giunta regionale, per definire le linee direttrici dello sviluppo agricolo della Sardegna.
Ad essere più precisi bisogna evidenziare che il futuro dell’agricoltura dipende dal futuro che immaginiamo per la Sardegna. Non staremmo a discutere di perforazioni di pozzi per la ricerca di idrocarburi o di coltivazione di cardi per biomassa se fosse chiaro che il futuro della Sardegna si gioca ,come io auspico,  sulla sostenibilità, sull’ambiente, sull’agricoltura a limitata impronta ecologica, sulla conservazione e valorizzazione della straordinaria biodiversità animale e vegetale, sullo sviluppo delle reti di relazioni nei territori e fra i territori e così via. (Dr. Alfonso Orefice)

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta.Arrexionis