giovedì 13 giugno 2013

LE OSSERVAZIONI DEL COMITATO NO AL PROGETTO ELEONORA


Ricevo e pubblico volentieri le osservazioni del Comitato NO AL PROGETTO ELEONORA per consentire la più ampia diffusione e condivisione fra tutti coloro che condividono l'impostazione e la battaglia del territorio di Arborea  e di tutte le sue articolazioni sociali, economiche, produttive e naturalmente di tutta la popolazione.

Spett.le
Assessorato della difesa dell'ambiente, Regione Autonoma della Sardegna
Servizio della Sostenibilità Ambientale Valutazione Impatti e Sistemi Informativi Ambientali
Settore delle Valutazioni Ambientali,
Valutazione di Impatto Ambientale e Valutazione di Incidenza
via Roma 80, 09123 Cagliari


Oggetto: osservazioni concernenti lo Studio di Impatto Ambientale presentato dalla Società Saras S.p.A. per la “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato “Eleonora”, nel territorio comunale di Arborea (OR)”, pubblicato in data 09/04/2013, e espressione di parere FERMAMENTE NEGATIVO alla realizzazione dello stesso



                Il sottoscritto ___________________________________ nato a ____________________ il_____________________ ritiene doveroso portare all’attenzione del vostro ufficio le seguenti osservazioni in merito allo Studio di Impatto Ambientale in oggetto e richiede che l’ufficio da voi rappresentato esprima PARERE NEGATIVO al termine della procedura di Valutazione di Impatto Ambientale:

-            Idrogeno solforato (Pag. 71 - Progetto Definitivo): il valore soglia proposto (2 ppm) è quasi 500 volte superiore al livello minimo di percezione dell’odore, ma viene calcolato in base ad una esposizione di sole 8 ore. Appare evidente l’impossibilità di considerare valida questa soglia vista la presenza di nuclei abitativi a soli 400 metri di distanza dal punto di trivellazione. Trattandosi di elemento inerente la salute umana con potenziali problematiche croniche, tale soglia andrebbe ricalcolata sulla base di un’esposizione per 24 ore e abbassata di un fattore almeno 100 cioè pari a 0.02 ppm. Sempre per quanto riguarda la problematica idrogeno solforato, il Proponente non specifica il tipo di sistema di rilevamento e il suo funzionamento.
-            Blow Out Preventer: il Proponente parla più volte nel Progetto Definitivo (pagine 81 e 93) e nella Relazione Tecnica (Parte III, pagine 33-35) di B.O.P. senza mai analizzare nel dettaglio le misure che intende adottare in caso di fuoriuscita inaspettata
-            Fluidi di perforazione: non sono elencate e descritte le molecole contenute all’interno dei fluidi di perforazione, per sapere ciò è assolutamente necessario elencare i CAS Number (Chemical Abstract System Number), che permetterebbero di attribuire ad ogni sostanza la propria Scheda di Sicurezza (Material Safety Data Sheet, MSDS), anche quest’ultima assente all’interno del S.I.A.
-            Analisi Costi Benefici: l’intero Allegato 2 del S.I.A. si fonda sul concetto che la perforazione del pozzo porterà (in un futuro non meglio definito e mai quantificato) alla presunta metanizzazione della Sardegna (anche se più volte il Proponente ha espressamente dichiarato che l’utilizzo della quantità di metano eventualmente estratta potrebbe portare benefici per soli 20 anni esclusivamente alla Provincia di Oristano, escludendo di fatto le zone della Sardegna in cui sono ubicate le industrie energivore). Ma la metanizzazione che il Proponente ipotizza avverrebbe in condizioni di totale monopolio, e pertanto il prezzo del gas prodotto sarebbe imposto arbitrariamente dal Proponente in sede di distribuzione. Pertanto, in assenza di ulteriore documentazione, i vantaggi economici di un metano così prodotto e commercializzato appaiono totalmente ipotetici ed affidati ESCLUSIVAMENTE al buonsenso del Proponente.
-            Analisi Costi Benefici (Pagina 30 - Allegato 2): il Proponente scrive “Di conseguenza, si è ritenuto che includere nella presente Analisi Costi e Benefici i costi generati dal verificarsi di incidenti non avrebbe alcuna utilità pratica per il decisore”. Riteniamo queste affermazioni di inaudita gravità sul piano tecnico, scientifico, morale ed eventualmente anche giudiziario. Il Proponente scarica interamente sul Decisore la responsabilità giuridica di avallare l’ipotesi che esiste (per stessa ammissione del Proponente) uno scenario di incidente grave, ma che la sua probabilità è talmente bassa da poterlo ignorare TOTALMENTE nell’intero S.I.A. Il Servizio SAVI non può in alcun modo avvallare questa ipotesi e dovrebbe bocciare l’intero S.I.A esclusivamente per questa dichiarazione. A prescindere da qualsiasi calcolo il Proponente consideri, la probabilità che un evento di portata grave o gravissima si verifichi non sarà mai pari a zero.
-            VOC: l’attenta lettura della letteratura scientifica moderna (si veda ad esempio Colborn T. et al. Natural Gas Operations from a Public Health Perspective, 2011, Human and Ecological Risk Assessment: an International Journal, vol. 17: 1039-1056) suggerisce come anche gli impianti di trivellazione convenzionale portino fatalmente all’emissione in atmosfera di composti organici volatili (VOC). I VOC sono esattamente gli stessi composti responsabili, ad esempio, del maggior tasso di mutazioni genetiche e quindi tumori nella zona della raffineria di Sarroch (Peluso M. et al. Malondialdehyde–deoxyguanosine and bulky DNA adducts in schoolchildren resident in the proximity of the Sarroch industrial estate on Sardinia Island, Italy, 2013, Mutagenesis, vol. 28: 315-321). Il Proponente non cita in alcuna parte del S.I.A. la necessità di monitoraggi ambientali per l’eventuale presenza di VOC.
-            Ubicazione pozzo esplorativo: in merito alla localizzazione del pozzo esplorativo e relativa area di cantiere, l'area indicata dalla società per l'ubicazione risulta compresa all'interno dell'IBA (Important Bird Area) 218 Sinis e Stagni di Oristano. Il confine Sud dell'IBA indicata, secondo quanto riportato dalla cartografia del Ministero dell'Ambiente, risulta essere la Strada Ventunesima Ovest in Comune di Arborea. L'area IBA 218 – Sinis e Stagni di Oristano risulta cartografata dal 2003 e a essa deve essere applicato l'art.4 della Direttiva "Uccelli" 79/409/CEE successivamente sostituita dalla Direttiva 2009/147/CE, tenuto conto che le IBA risultano un fondamentale strumento tecnico per l’individuazione di quelle aree prioritarie alle quali si applicano gli obblighi di conservazione previsti dalla Direttiva stessa

In conseguenza di quanto sopra elencato, ai sensi dell’articolo 20 comma 3 e dell'articolo 24, comma 1,2,3,4 del Decreto Legislativo 152/2006, che consente a ogni cittadino italiano di presentare in forma scritta le proprie osservazioni sui progetti sottoposti a Valutazione d'Impatto Ambientale (VIA) e ai sensi della Convenzione di Aarhus, recepita anche dall’Italia, la quale afferma che le popolazioni hanno il diritto di esprimere la propria opinione su proposte ad alto impatto ambientale e che l’opinione dei cittadini deve essere vincolante, chiedo che il Servizio SAVI della Regione Sardegna esprima parere NEGATIVO in merito alla Valutazione di Impatto Ambientale per la “Realizzazione di un pozzo esplorativo per ricerca di idrocarburi gassosi nel Permesso di Ricerca denominato “Eleonora”.

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