martedì 5 marzo 2013

TRASTULLI,GRILLI & GIAGUARI

nel paese virtuale,  in quello reale  crescono in modo esponenziale le difficoltà come l'istituto statistico europeo segnala. 

Eurostat:  dati su economia e rifiuti....

file/Image/foto/105x120/SIMBOLICHE/Euro_COESIONE.gif
L’istituto statistico europeo, ha pubblicato alcuni dati di confronto sia economico (inflazione, disoccupazione, povertà, industria) che su settori specifici come la raccolta dei rifiuti.
Nell'Ue a 27 l'inflazione e' passata dal 2,3 di dicembre 2012 a 2,1 di gennaio segnando su base mensile un meno 0,8%.
Nel contempo la disoccupazione nella zona euro sale ai livelli record a gennaio 2013, la piu' alta dall'inizio delle rilevazioni Eurostat: nella Ue-17 si assesta a 11,9% e in Italia a 11,7%.

''Un aumento significativo rispetto a un anno fa'', scrive Eurostat, quando nella zona euro era a 10,8% e in Italia a 9,6%. Peggio dell'Italia solo la Spagna: a gennaio 2013 i senza lavoro sono il 26,2%.

Altro dato preoccupante fornito da Eurostat riguarda la crescente povertà dovuta alla crisi. Nel 2011 il 27% dei giovani e dei bambini con un'età inferiore ai 18 anni sono stati a rischio di povertà e di esclusione sociale. L'Italia supera la media Ue col 32,3%.
Poi ci sono i dati economici sull'andamento dell'industria europea. In particolare a gennaio 2013 i prezzi industriali sono aumentati dello 0,6% sia nella zona dell'euro che in quella Ue-27 rispetto a dicembre 2012, quando l'indice aveva registrato una diminuzione dello 0,2% in entrambe le aree.E su  base annua, rispetto al gennaio del 2012, i prezzi della produzione industriale hanno guadagnato l'1,9% nella zona euro e l'1,8% in quella Ue-27.
Infine i dati sulla gestione dei rifiuti nei singoli paesi europei.
Nel 2011 circa il 40% dei rifiuti municipali trattati nell'area Ue-27 sono stati riciclati o trasformati in compost, contro il 27% del 2001.
Nella zona Ue-27, e' stata di 503 kg la media dei rifiuti municipali generati a persona, e 486 i trattati. I rifiuti sono stati smaltiti in vari modi: il 37% in discarica, il 23% all'inceneritore, il 25% riciclati e il 15% trasformati in compost, contro il 56% dei rifiuti in discarica nel 2001, il 17% inceneriti, il 17% riciclati e il 10% in compost.
Secondo quanto rilevato da Eurostat per il 2011, il riciclo e' piu' frequente in Germania.
Il piu' alto ricorso all'inceneritore si registra in Danimarca (54%) e il compostaggio in Austria (34%). Mentre nel 2011 gli stati membri col piu' alto tasso di rifiuti smaltiti in discarica sono stati la Romania (99%), la Bulgaria (94%), Malta (92%), Lettonia e Lituania (88%).
Le piu' alte percentuali di rifiuti inceneriti si registrano in Danimarca (54%), Svezia (51%), Belgio (42%), Lussemburgo e Olanda (38%), la Germania (37%), Francia e Austria (35%).
Il riciclo e' piu' praticato in Germania (45%), Irlanda (37%), Belgio (36%), Slovenia (34%), Svezia (33%), Olanda (32%) e Danimarca (31%).
Il primo posto per la trasformazione in compost e' dell'Austria (34%), Paesi Bassi (28%), Belgio e Lussemburgo (20%), Spagna e Francia (18%).
(tratto da regioni.it)  

Nessun commento:

Posta un commento

Commenta.Arrexionis