mercoledì 13 marzo 2013

PRO SA CULTURA


c.a. Presidente on. Claudia Lombardo 


Gentile onorevole presidente,
come Lei sa gran parte dello spettacolo professionistico sardo è nuovamente in agitazione a seguito della deliberazione n. 3\18 della Giunta regionale assunta il 22 gennaio u.s. Come COSASS Le abbiamo inviato immediatamente una nota il 30 gennaio.
Nei giorni successivi il movimento di protesta si è esteso a tutto il territorio regionale e si è trasformato in un appello urgente, che allego, sottoscritto dalle più importanti imprese e associazioni che operano nel mondo dello spettacolo dal vivo in Sardegna e dalle loro rappresentanze.
Tale appello è stato raccolto e fatto proprio altresì da alcune delle Istituzioni più significative dell'Isola: i sindaci dei comuni capoluogo delle quattro provincie storiche (Cagliari, Sassari, Nuoro, Oristano), le assemblee elettive delle Provincie di Cagliari, del Sulcis, di Sassari nonchè di diversi comuni dell'isola.
Tutti, con gli operatori, chiedono il ritiro della delibera e la sospensione dei suoi effetti. Che purtroppo ancora non c'è stato!
Ci rivolgiamo a Lei, caro Presidente, perchè le motivazioni che inducono a chiedere il ritiro sono in primo luogo a difesa di un atto unanime del Consiglio regionale sardo che Lei presiede e che fu assunto il 4 maggio del 2011. 
Le chiediamo perciò che si faccia garante del rispetto del ruolo del Consiglio che in quell'atto chiedeva appunto ciò che noi chiediamo con il movimento degli organismi e delle istituzioni locali citate.
Certi della Sua sensibilità e disponibilità in proposito, Le chiediamo perciò un urgente incontro per poterLe rappresentare le preoccupazioni che stanno alla base del malessere delle associazioni e imprese culturali e di spettacolo sarde.
In attesa fiduciosa Le porgo cordiali saluti a nome di tutti i firmatari. (COSASS)

APPELLO URGENTE

Il settore dello spettacolo chiede un intervento immediato e urgente nei confronti della Giunta regionale in ottemperanza a quanto votato all’unanimità dal Consiglio regionale il 4 maggio 2011.
Allora l’ordine del giorno votato impegnava la Giunta:
1) a predisporre entro giugno 2011 le proposte di modifiche della legge regionale n. 18 del 2006 affinché sia effettivamente corrispondente alla complessità della realtà sarda dello spettacolo, agevolmente operativa e sottragga dalla costante precarietà economica e di programmazione le imprese del settore;
2) ad orientare le proprie competenze di programmazione, coordinamento ed indirizzo così da incoraggiare la creazione artistica e l'innovazione, sostenere l'emergere di nuovi organismi artistici, la circuitazione e la diffusione delle opere, la formazione del pubblico e salvaguardare il lavoro di tutti gli operatori del comparto;
3) a rendere pubblici i dati raccolti dall'Osservatorio regionale dello spettacolo ex articolo 6 della legge regionale n. 18 del 2006;
4) a porre in essere tempestivamente tutte le procedure per rendere disponibili e spendibili i fondi POR-FESR 2007-2013, Asse IV, obiettivo operativo 4.2.3, destinati al sostegno e alla valorizzazione delle imprese legate all'economia della creatività, dell'arte e dello spettacolo.

Lo chiediamo perché, a pochi giorni dalla scadenza delle domande per i contributi del 2013, l’assessore Milia e la Giunta hanno approvato la delibera 3\18 che apporta cambiamenti rilevanti ai criteri di accesso e a quelli della premialità modificando in modo illegittimo e retroattivo i requisiti e i punteggi con improbabili giustificazioni di “semplificazione del procedimento” e di “garantire una maggiore efficienza nell’utilizzo delle risorse disponibili” scegliendo unicamente di “incentivare gli organismi caratterizzati da un alto livello di professionalità e organizzazione” e nei fatti di far morire oltre la metà del settore (stimiamo oltre 60 organismi sui ca. 110 finanziati) con una pesante ripercussione soprattutto sugli organismi medio-piccoli, quelli di recente costituzione e di ingresso nell’art. 56 e le giovani compagnie.

A tutela della cultura e dello spettacolo, a difesa dei cittadini dei nostri territori, per la difesa del lavoro del settore, e del valore culturale, sociale, educativo e di presidio civile delle attività che svolgiamo, chiediamo di

FERMARE QUESTA DELIBERA

Chiediamo un impegno affinché
- la delibera venga ritirata o venga sospesa la sua applicazione
- si riapra il confronto con gli operatori e con le loro rappresentanze sulla base dei dati dell’Osservatorio e delle elaborazioni conseguenti, al fine di individuare insieme e con senso di responsabilità il futuro percorso per lo sviluppo della cultura e dello spettacolo.

Chiediamo inoltre
- di dedicare ogni sforzo nella direzione di dotare il settore di un degno e moderno quadro normativo e legislativo mediante l’attuazione della legge 18 a partire dall’approvazione del DL 322/A.

A quest’ultimo proposito ricordiamo che, dopo una fase di consultazione del settore il DL 322\A predisposto dalla Giunta è approdato in Consiglio regionale il 27 ottobre 2011 ottenendo parere favorevole dalla Commissione Bilancio il 29 marzo 2012 mentre l’8^ Commissione (cultura) lo ha licenziato a maggioranza il 5 aprile 2012. Da allora nessuna notizia! Ci risulta che l’unica cosa che mancava, era ed è la decisione della conferenza dei capigruppo per l’inserimento del testo nell’ordine del giorno dell’Aula.

I coordinamenti e gli organismi scriventi sottoelencati auspicano un sincero interessamento da parte di tutti gli interpellati politici e di tutte le amministrazioni locali e provinciali per evitare le ricadute deleterie che questa delibera avrà sull’intero territorio della Sardegna e sul comparto culturale e per evitare la perdita di numerosi posti di lavoro e un drastico calo della variegata offerta culturale.

14 febbraio 2013
COSASS Coordinamento degli Organismi dello Spettacolo e delle Arti Sceniche della
Sardegna, a cui aderiscono i sottoelencati organismi:
Antas teatro, San Sperate
Barbariciridicoli, Ottana-Orani
Bocheteatro, Nuoro
Cada Die Teatro soc. coop, Cagliari
Compagnia b, Cagliari
Compagnia càjka, Quartu S. Elena
Compagnie del Cocomero, Sestu
Cooperativa Sirio Sardegna Teatro, Selargius
Figli d’arte Medas, Cagliari-Guasila
Fueddu e gestu, Villasor
Il Crogiuolo, Cagliari
Is Mascareddas, Monserrato
La Fabbrica Illuminata, Cagliari
Origamundi, Cagliari
Quattrodonne, Cagliari
Rossolevante, Tortolì
Teatro Arka, Assemini
Teatro del Sale, Cagliari-Montresta
Teatro La Maschera, San Sperate
Teatro Olata, Quartucciu
Teatro Tages, Quartu S. Elena
Ass. Echi lontani, Cagliari
Ass. Incontri musicali, Cagliari
Ass. Spazio Musica, Cagliari
Ass. Serate musicali, Cagliari
CUM, Cagliari
Coop. Musica Sardegna, Cagliari
Coro a tenores Neoneli, Neoneli
Studium Canticum, Cagliari
Suoni e Pause, Cagliari
Ticonzero, Cagliari-Sadali
Vox Day, Cagliari
Caranas 108, Monserrato
Carovana S.M.I., Cagliari
Improvvisamente, Cagliari
Spazio Danza, Cagliari
Coordinamento degli Organismi professionali dello Spettacolo del Sulcis Iglesiente riuniti
nel Consorzio Progetto Sulcis Cultura con i sottoelencati organismi:
Punta Giara, Sant’Anna Arresi
Teatro del Sottosuolo, Carbonia
Botti du Schoggiu, Carloforte
3P Tour, Tratalias
Anton Stadler, Iglesias
Progetto Evoluzione, Narcao
Ente Concerti Città di Iglesias
i sottoelencati organismi delle Provincie
di Sassari:
Amici del Conservatorio Orchestra Filarmonica
della Sardegna, Sassari
I Bertas, Sassari
Blue Note Orchestra (Orchestra Jazz della
Sardegna), Sassari
Corale Canepa, Sassari
Coro Polifonico Turritano, Porto Torres
Ente Musicale di Ozieri, Ozieri
Teatro S’arza, Sassari
Laborintus, Sassari
Meridiano Zero, Sassari
Motus Danza, Sassari
Musicando Insieme, Porto Torres
Polifonica Santa Cecilia, Sassari
Theatre en Vol, Sassari
Teatro d’Inverno, Alghero
di Cagliari:
L'Aquilone di Viviana, Cagliari
di Oristano:
Tragoidia, Mogoro
dell'Ogliastra:
Anfiteatro Sud, Ilbono
della Gallura:
Maldimarem, Tempio
di Nuoro
Ente musicale, Nuoro
Uanciùfree, Siniscola

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