giovedì 14 marzo 2013

BUONGIORNO FRANCESCO

"Miserando atque eligendo".

A pelle e a occhio come ho postato ieri su FB, un gesuita di nome Francesco e che per prima cosa saluta il popolo e chiede di pregare per Lui, a me mi gusta. Lo dico con la consapevole laicità da non credente.
Commentando l'uscita del Pastore Tedesco (http://pierluigimarotto.blogspot.it/2013/02/il-pastore tedesco.html) ebbi a modo di dire che quello era un gesto rivoluzionario, un inno all'inadeguatezza. Due definizioni che in qualche modo dovrebbero essere la sostanza, a mio avviso del pontificato di Francesco.
I temi e i conflitti che il terzo millennio propone richiedono capacità rivoluzionarie e forte senso del limite dell'umano agire a chi ha piccole e grandi responsabilità. Francesco in quanto Capo universale di un pensiero che nasce come rivoluzionario e allo stesso tempo umano e divino è chiamato a guidare una delle più grandi comunità di fede del mondo.Temi e questioni che riguardano allo stesso modo  l'uomo laico e quello credente cattolico e di qualsiasi altra fede monoteista e non. Lasciamo il tempo giusto per vedere il nuovo pastore all'opera. Per adesso solo un affettuoso Beni benia Santidadi.

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